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buonomo veglia

architettura  ingegneria

biblioteca della camera di commercio - genova

settore

cultura

luogo

genova

cliente

camera di commercio di genova

area

mq 808

progetto di concorso

buonomo veglia srl, pat architetti associati

progetto impianti meccanici

studio renato lazzerini

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progetto

biblioteca della camera di commercio

data

2009

costo

euro 1.000.000

progetto illuminotecnico

stefano veglia

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Due sono i problemi principali per la ricollocazione della biblioteca e dell’archivio camerale all’interno degli spazi individuati nel palazzo Tobia Pallavicino.
Il primo è costituito dall’esigenza di inserire funzioni tipiche e specialistiche quali quelle di una biblioteca di consultazione (e dei relativi impianti) all’interno di un edificio monumentale con elementi costruttivi di grande qualità artistica e storica e quindi “intoccabili”. Il secondo è dato dalla necessità e difficoltà di collegamento interno tra il piano fondi del nuovo ingresso dalla piazza del ferro, e quello terra, dell’attuale ingresso da via Garibaldi.
Pertanto il nostro progetto si basa due interventi principali.
• inserimento di un corpo di collegamento verticale al centro del cortile coperto
• demolizione e rifacimento del solaio di pavimento del cortile coperto a una quota leggermente inferiore rispetto a quella attuale  in modo da consentire la realizzazione di un pavimento soprelevato galleggiante con un preziosissimo spazio tecnico baricentrico.


I dieci punti qualificanti
1. Demolizione e rifacimento del solaio del cortile coperto al piano terra e nuovo pavimento galleggiante
2. Torre Libraria e collegamento interno verticale
3. Nuovo piano mezzanino
4. Smontaggio/restauro/rimontaggio dei pavimenti in marmo a intarsio e reti impiantistiche
5. Ventilazione naturale con “pozzo provenzale”
6. Ventilconvettori incassati a pavimento
7. Illuminazione naturale integrata con l’artificiale
8. Illuminazione artificiale modulare
9. Rete dati wi-fi.
10. Suggerimenti di sistemazione della Piazza del Ferro


Sistema di illuminazione
Ci siamo posti due obiettivi principali: l’illuminazione funzionale degli ambienti, dei piani di lavoro orizzontali e delle superfici verticali e l’illuminazione “d’accento” per mettere in risalto i valori artistico-architettonici del contesto.
Per quanto riguarda gli ambienti interni, la linea progettuale è stata quella di ridurre al minimo le tipologie di apparecchi utilizzati al fine di creare un linguaggio formale comune che potesse , attraverso la ripetizione del modulo, annullarsi lasciando spazio all’architettura del palazzo e soprattutto ai libri.
Gli apparecchi (quale il Mosaico di Vlabizzuno) distribuiti sulle pareti consentono sia l’illuminazione diretta delle volte e dei piani di lavoro, sia quella indiretta delle stanze. Nelle sale di lettura è prevista l’aggiunta di corpi illuminanti da tavolo integrati.


Per il cortile centrale coperto, la luce indiretta è stata sostituita con la realizzazione di un lucernario luminoso.
Per i depositi libri al piano fondi e al nuovo mezzanino, si utilizzerà un tipo di illuminazione funzionale con una linea luminosa da incasso costituita da apparecchi fluorescenti con schermo opalino, modulari, in linea continua.

 

La Torre libraria
La nuova struttura di collegamento verticale è costituita da una torre che parte dal piano fondi e arriva al terreno. 
Essa è costituita da tre anelli (o tubi) concentrici.
Al centro è inserito un ascensore oleodinamico, adatto ai disabili, intorno si sviluppa la scala. Il terzo anello (tubo) è costituito da un grande scaffale pieno di libri che avvolge completamente scala e ascensore facendo diventare la torre il simbolo della biblioteca: la Torre Libraria.
Essa sarà visibile dai principali ambienti della biblioteca e ne costituirà il punto di riferimento.
Per accentuare l’effetto di unitarietà, la torre apparirà isolata rispetto ai vari solai attraversati: infatti una porzione di pavimento lungo il perimetro larga una ventina di centimetri sarà in vetro. Tutta la struttura sarà realizzata in profilati di acciaio parte a vista e parte inglobati nello scaffale. Le strutture in acciaio consentono ingombri ridotti, rapidi tempi esecutivi,
limitati interventi invasivi grazie al montaggio a secco e impiego di materiali riciclabili per uno sviluppo sostenibile.

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