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buonomo veglia

architettura  ingegneria

biblioteca comunale - fiorano modenese

settore

cultura

luogo

fiorano modenese

cliente

comune di fiorano modenese

area

mq 1.744

progetto architettonico

buonomo veglia srl, area progetti s.r.l.

progetto strutturale

buonomo veglia srl, area progetti s.r.l.

progetto impianti meccanici

studio renato lazzerini

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progetto

bla - biblioteca comunale, ludoteca e archivio storico

data

2006 - 2011

costo

euro 3.025.130

progetto impianti elettrici

el srl engineering service

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L’Amministrazione di Fiorano Modenese ha deciso nel 2006 di realizzare, in un unico edificio, la nuova sede per la biblioteca comunale, per l’archivio storico e per la ludoteca e, a tal fine ha indetto una gara di progettazione e direzione dei lavori.
L’obiettivo era quello di rendere fruibili i servizi ottimizzando, ove possibile personale e funzioni, inserendo le attività in luoghi di qualità architettonica e ambientale.
Buonomo Veglia e Area Progetti hanno vinto la gara proponendo un edificio che teneva conto delle diverse esigenze, con una veste architettonica fortemente connotata dall’utilizzo di materiali di produzione locale, in grado di conquistare utenti nuovi e coinvolgere quelli ormai fidelizzati. Nei loro confronti sono state messe in atto numerose strategie di miglioramento dei servizi e di marketing, mirate a rendere il più possibile solido e continuativo il rapporto con la nuova struttura. 
Gli ambienti in questo caso, più che spirito di seduzione, esprimono un grande comfort, una precisa funzionalità:
le varie parti sono evidenti e le funzioni riconoscibili.
I principi posti alla base della progettazione della Biblioteca di Fiorano sono:
• chiarezza architettonica che si traduce in semplicità di volumi e di forme. La relativamente piccola dimensione dell’intervento richiede che la volumetria totale non sia spezzettata ma accorpata in pochi volumi significativi, con ridotte tipologie formali. 
L’impiego di una limitata gamma di materiali (principalmente vetro, ceramica e acciaio) aumenta la comprensione dell’edificio e aiuta il contenimento dei costi.
• semplificazione e razionalità degli elementi costruttivi secondo lo stato dell’arte.
• modularità delle proporzioni, delle dimensioni e degli elementi basata su numeri piccoli.
• industrializzazione della costruzione come aiuto per il raggiungimento degli altri obiettivi e di elevati standard qualitativi e di certezza dei tempi.
• uso di materiali locali, nella fattispecie ceramica in varie forme, con caratteristiche scelte tra le più innovative.
L’edificio è stato inaugurato il 1 ottobre 2011.

Involucro
L’edificio è stato pensato come unione di due parallelepipedi intersecanti.
Questa immagine (un libro aperto) deve essere evidente e determina le scelte architettoniche.
Ogni elemento costruttivo non deve distrarre ma sottolineare tale caratteristica.
Tamponamenti e frangisole
Per non disturbare i volumi, la “pelle” deve essere percepita come continua: non sono presenti nè sporgenze nè rientranze. I tamponamenti sono realizzati con pannelli sandwich in acciaio zincato, con coibente in lana di roccia (ecocompatibile) dello spessore di cm 15, fissati a una baraccatura in acciaio zincato. Esternamente sono rivestiti da una facciata ventilata  con lastre di ceramica e internamente con una controparete in gesso fibroarmato.
Tra le porzioni di parete cieche (in corrispondenza delle finestre) l’intervallo è chiuso, a filo facciata, da pannelli grigliati in lamiera stirata , in funzione sia di frangisole che di parapetto (al piano primo) o di protezione (piano terreno).
Il materiale e la finitura sono tali da uniformarsi al materiale ceramico delle facciate.
La dimensione delle maglie della lamiera stirata consente l’ingresso del sole nella stagione invernale ma lo impedisce in quella estiva.
Vetrate
Riempono completamente (da pavimento a soffitto) gli squarci verticali tra i pannelli di facciata e sono composte da moduli uguali,  singoli o multipli a seconda delle necessità di illuminazione interna.
Sono apribili per permettere la ventilazione naturale e protette esternamente da pannelli grigliati frangisole  (apribili per l’accesso all’esterno al piano terreno) salvo quelle dell’emeroteca-caffetteria in modo da consentire la massima visibilità esterno/interno e creare un contrasto con i volumi della biblioteca.
Coperture
Il tetto piano del corpo alto ospita i pannelli solari termici per la produzione di tutta l’acqua calda sanitaria e i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Le acque meteoriche sono recuperate e utilizzate per l’irrigazione delle aree verdi.

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