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buonomo veglia

architettura  ingegneria

nuova sede amiat s.p.a. - torino

settore

ambiente

luogo

torino

cliente

amiat s.p.a.

tipologia incarico

gara di progettazione con offerta tecnica

progetto architettonico, sicurezza e direzione lavori

area g.e.i.e., area progetti, pat architetti associati,

coordinamento progettuale

area g.e.i.e.

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progetto

nuovo complesso edilizio per pubblici servizi

data

2006

costo

euro 6.500.000

progetto strutturale

area g.e.i.e.

progetto impianti elettrici

area g.e.i.e.

progetto impianti meccanici

area g.e.i.e.

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La nuova sede dell’Amiat ospiterà funzioni di diversa tipologia che comportano il trattamento di spazi interni ed esterni, e prevede flussi diversi di persone, mezzi e materiali.
L’approccio progettuale scelto va nella direzione dell’unificazione, per quanto possibile, dei percorsi interni su di un’unica spina dorsale, con la sola esclusione dell’ecocentro
(principalmente mezzi privati) e gli uffici/ spogliatoi (principalmente personale), per diverse esigenze gestionali.
Lo schema a lato esemplifica come sulla backbone si organizzino tutti i percorsi dei mezzi operativi, siano essi diretti verso i parcheggi (a raso e interrati), l’officina, il deposito di carburante, l’area per le attività invernali, il centro operativo. Il raggruppamento ha pensato ad un edificio che risponda a criteri di ecocompatibilità, con caratteristiche di risparmio energetico e scelta di materiali ecosostenibili. 
L’approccio sostenibile sarà quindi indirizzato verso le tecniche dell’architettura bioclimatica, supportate dalle competenze in ambito tecnologico del raggruppamento. Si andrà verso un manufatto che massimizzi l’utilizzo della radiazione solare e della ventilazione naturale, al fine di rendere minimo il consumo dei combustibili convenzionali per il riscaldamento, il condizionamento estivo, la distribuzione dell’energia e la manutenzione.
Il tetto diventa una sorta di coperta che riveste una serie di volumi eterogenei, in parte chiusi ed in parte aperti, mimetizza i parcheggi dei mezzi operativi ed i contenitori dei rifiuti di diversa natura che occupano una porzione consistente del lotto.
Le facciate saranno realizzate con sistemi, materiali e prodotti tradizionali ed ecologicamente compatibili.
Al fine di caratterizzare ’intervento, potranno essere rivestite da pannelli realizzati con materiali di recupero.
Il muro di cinta potrà essere reso un interessante segno urbano.
In particolar modo, la parte corrispondente alla piazzola ecologica aperta al pubblico potrà segnalare la funzione dello spazio retrostante divenendo una sorta di “museo del riciclaggio”: sarà decorato da un pattern di elementi di recupero come portiere di automobile, bottiglie in plastica, lattine pressate, etc.
Il resto del muro di cinta potrà essere rivestito da una parete verde.

 

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