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buonomo veglia

architettura  ingegneria

bonifica ex sito industriale saibi - margherita di savoia

settore

ambiente

luogo

margherita di savoia

cliente

comune di margherita di savoia

capping

mq 16.000

progetto definitivo, esecutivo, dl, c.s.p. e c.s.e.

buonomo veglia srl, s.t.a., bortolami - di molfetta srl

progetto strutturale

buonomo veglia srl

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progetto

intervento di bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione ambientale

data

2008 - 2015

costo

euro 8.513.763

diaframma plastico

lunghezza x profondità 511,5 m x 7 m

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Sulla base della caratterizzazione del sito e dei risultati dell’analisi di rischio sanitario ambientale, gli interventi per la bonifica e messa in sicurezza dell’area ex SAIBI sono:
• drenaggi dei liquidi residui presenti nelle vasche di equalizzazione;
• rimozione delle sorgenti primarie di contaminazione e dei terreni a contatto con le stesse;
• consolidamento della ciminiera;
• demolizione di tutti gli edifici e manufatti;
• riutilizzo degli inerti derivanti dalle demolizioni per la formazione dello strato di regolazione;
• realizzazione di un diaframma plastico impermeabile (K ≤ 10-9 m/s), profondo 7 m, lungo tutto il perimetro del sito;
• realizzazione di una barriera di superficie (capping);
• realizzazione di una rete perimetrale di raccolta delle acque meteoriche;
• realizzazione della rete di monitoraggio delle acque sotterranee e della qualità dell’aria.

Rimozione delle sorgenti primarie di contaminazione
E’ prevista la demolizione delle vasche di equalizzazione interrate, dei pozzetti, del canale di scarico delle acque di processo interno al sito e del bilico, nonché lo scavo del terreno circostante.
Sono considerate sorgenti primarie di contaminazione anche le torri costruite con materiale refrattario con potenziale presenza di amianto.
Tutto il materiale proveniente dalle demolizioni e dallo scavo sarà selezionato, trasportato e smaltito in discariche autorizzate.
Gli scavi realizzati per la rimozione delle sorgenti primarie di contaminazione saranno riempiti con materiale naturale di cava.

Realizzazione di un diaframma plastico impermeabile
Per la messa in sicurezza dell’intera area ex-Saibi è stato previsto un diaframma plastico di cinturazione, avente spessore di 80 cm e profondità 7.0 m dall’attuale piano campagna, caratterizzato da una conducibilità idraulica K < 10-9 m/s.

La realizzazione del diaframma consentirà di isolare e, pertanto, di mettere in sicurezza le matrici ambientali suolo, sottosuolo e falda superficiale che sono risultate contaminate sulla base della caratterizzazione eseguita.
Il diaframma si svilupperà per una lunghezza complessiva di 511.50 m, con una superficie risultante di 3580.50 m2.

Caratterizzazione dei terreni
La caratterizzazione del sito è stata completata da una serie di indagini
integrative. Sondaggi superficiali e piezometri a carotaggio continuo
sono stati realizzati in aree esterne allo stabilimento, per il prelievo e l’analisi di laboratorio di campioni di acque sotterranee e di terreno. L’esecuzione di indagini geofisiche, mediante la realizzazione di tomografie geoelettriche all’interno del sito, è stata perpetuata allo scopo di caratterizzare la litologia del sottosuolo, completando la caratterizzazione idrogeologica mediante l’esecuzione di rilievi piezometrici e prove di falda single-well.
I risultati delle indagini di caratterizzazione hanno evidenziato una diffusa contaminazione dei terreni interni allo stabilimento e delle falde sotterranee, causata da metalli pesanti (in particolare mercurio, arsenico e piombo) e da inquinanti organici e organo-alogenati.
Integrazione della rete di monitoraggio
Per verificare gli obiettivi dell’intervento è prevista la realizzazione di nuovi piezometri di monitoraggio, ubicati all’esterno del diaframma impermeabile e per l’esecuzione delle prove di tenuta idraulica del diaframma.
Al termine dei lavori, a protezione dei piezometri di monitoraggio presenti nelle aree a verde è prevista la realizzazione di “vere” di pozzo, formate da una serie di tubi in acciaio disposti in cerchio, riempite di calcestruzzo, che contornano la testa del piezometro.
Verrà infine, eseguito un rilievo topografico di dettaglio per l’acquisizione delle coordinate plano altimetriche dei piezometri di monitoraggio.

 

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