buonomo veglia srl   architettura ingegneria

BIBLIOTECA DELLE FALCOLTA' UMANISTICHE
PALAZZO NUOVO

Torino 1992- 2001

Il progetto della nuova Biblioteca Interdipartimentale delle Facoltà Umanistiche dell’Università di Torino con sede a Palazzo Nuovo è stato sviluppato con l’obiettivo di realizzare un organismo nel quale le differenti parti -struttura, sistemi e impianti- svolgano il loro ruolo contribuendo in modo interattivo e complementare al risultato finale. La nuova Biblioteca è stata realizzata nel seminterrato, sfruttando un’area precedentemente adibita a parcheggio e ricavando ulteriore spazio sotto il cortile interno. Una simile collocazione non è assolutamente ideale per una biblioteca di moderna concezione: la maggior parte degli spazi è sotterranea, circondata da interstizi piuttosto stretti, quindi l’ambiente è sostanzialmente scuro e umido. Per questo si è posta particolare attenzione alla prevenzione alla sensazione di generale disagio che una persona tende a provare un ambiente del genere, tenendo conto di tutte le condizioni fisiche: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, rumore, luce naturale ed artificiale. L’edificio è diviso in aree funzionali: gli uffici del personale, i depositi dei libri, una grande sala di lettura, che può ospitare fino a 200 persone sedute ai tavoli.

Il complesso, di 4770 m2, è stato costruito su tre livelli. Al primo livello, a +2.5 m, troviamo l’atrio di ingresso, protetto da una copertura vetrata che permette di massimizzare l’illuminamento naturale nei locali sottostanti. Da qui i visitatori possono guardare, come da una terrazza, verso l’atrio principale più in basso.  Al secondo livello, a –3.1 m, trovano posto depositi di libri e la sala di lettura, che è localizzata sotto il cortile centrale. Al terzo livello, a –6.15 m, in quello che prima era un garage, sono localizzati l’atrio principale con il banco di distribuzione, il catalogo, le aree dedicate a quotidiani e periodici, ulteriori depositi di libri, uffici e locali di servizio, servizi igienici e armadietti per il pubblico, locali per gli impianti. La Biblioteca è stata concepita per essere del tipo “a scaffale aperto”.

E’ stato quindi necessario che tutti i locali, inclusi quelli di deposito fossero facilmente accessibili. Forme, materiali e colori sono stati scelti in base a criteri di tipo funzionale, psicologico ed estetico. Alle preesistenti forme ortogonali, ne sono state contrapposte nuove curve: controsoffitti convessi, allo scopo di farli percepire come più bassi quando la stanza è molto ampia; pareti e coperture (meglio se vetrate) concave, al fine di dare una sensazione di espansione o innalzamento. Il legno, oltre al colore e aspetto, ha eccellenti proprietà termiche ed acustiche. E’ stato usato in particolar modo nelle aree più tranquille, quelle dove si legge e si consultano i testi, per pavimenti, soffitti, porte e divisori mobili in pannelli di waferboard. Il colore delle finiture doveva contribuire a controbilanciare le sensazioni di discomfort derivate dalla localizzazione sotterranea. Si è pertanto scelta una gamma di colori chiari e caldi: legno naturale, terracotta, acciaio galvanizzato giallo (zincato), ottone, blocchi di calcestruzzo splittati in bande alternate grigio chiaro e scuro. Si alternano superfici di diversa consistenza, dal granito levigato delle scale all’opaco degli intonaci, fino alla leggera ruvidità dei blocchi di calcestruzzo liscio e a quella più marcata degli splittati.

euro 3.739.940

mq 4.470

Università di Torino

Buonomo Veglia - progetto architettonico

Buonomo Veglia srl - progetto strutturale

el srl engineering service - progetto impianti elettrici

studio Renato Lazzerini - progetto impianti meccanici

Buonomo Veglia - coordinamento progettuale

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